Chiusura E45 ai mezzi pesanti – L’appello di Legacoop Produzione e Servizi: “Situazione critica. Istituzioni intervengano a sostegno delle imprese”

Roma, 9 maggio 2019 – Un pacchetto di esenzioni e riduzioni fiscali, in modo particolare su lrap, imposta RCA, addizionali bolli, aliquota INAIL per i dipendenti; esenzione dei canoni autostradali che si renderanno necessari nei percorsi alternativi alla E45; detassazione sui carburanti per le quote dovute agli aumenti di chilometraggio (e quindi di consumo); un fondo per l’erogazione di contributi alle imprese che, a parità di commissioni, vedono aumentarsi i costi delle commesse a causa della maggiorazione chilometrica, del maggior consumo e delle aumentate ore di guida.

Sono queste le misure che Legacoop Produzione e Servizi chiede alle Istituzioni di attivare urgentemente per dare sostegno alle imprese di autotrasporto, cooperative e non, che si trovano a dover fronteggiare a seguito del divieto di transito per i mezzi pesanti sulla E45 disposto dal 16 gennaio, quando la procura di Arezzo ha posto sotto sequestro il viadotto Puleto.

Le misure previste nel Decreto crescita a sostegno dei lavoratori e delle imprese che hanno cessato o sospeso l’attività a causa della chiusura della E45, rappresentano infatti, secondo Legacoop Produzione e Servizi, una risposta parziale alle ingenti ripercussioni economiche sulle cooperative dell’autotrasporto; ripercussioni che vedranno pesantemente coinvolti anche altri settori economici in vista dell’arrivo della stagione turistica e di quella agricola.

Dal 16 gennaio, giorno dell’attivazione del divieto di transito, la situazione per le imprese dell’autotrasporto è divenuta insostenibile. La viabilità alternativa è limitata a percorsi autostradali molto più lunghi, essendo da anni inagibile la vecchia statale che affianca la E45, con conseguente pesante aumento di costi per le imprese in pedaggi autostradali, carburante impiegato e ore di guida. Costi che, trattandosi in gran parte di ordinativi già contrattualizzati, eliminano la marginalità delle commesse, portandola in taluni casi in negativo.

Tale situazione è destinata a diventare ancor più critica se si pensa al ruolo che questo tratto stradale riveste negli spostamenti turistici lungo l’asse riviera-centro Italia, ma ancor più per quanto riguarda il settore dell’ortofrutta, con la stagione ormai alle porte.

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