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Cooperative Sociali

Prospettive
I dati 2010 relativi alle cooperative sociali confermano alcune tendenze evidenziatasi negli ultimi anni. Le cooperative sociali associate a Legacoop sono grandi in Umbria e piccole in Italia, (hanno una significativa dimensione media che però è molto ridotta se rapportata ai big player nazionali); hanno un forte radicamento territoriale ed una strutturata rete sociale costruita nel corso degli anni. Hanno una forte dipendenza dal pubblico che per le cooperative sociali di tipo A rappresenta il principale (e quasi esclusivo) committente e per le cooperative sociali di tipo B costituisce comunque un interlocutore strategico, in futuro sarà fondamentale ridurre questo livello di dipendenza incrementando il rapporto con i privati. Operano in mercati che in una prima fase erano protetti ed ora sono sempre più aperti alla concorrenza dei big player settoriali sia cooperativi che capitalistici, locali e soprattutto nazionali.
Da un punto di vista patrimoniale le imprese sono (in media) adeguatamente patrimoliazzate, il livello di patrimonializzazione dovrà però crescere in modo da poter affrontare da un lato il prolungarsi dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione e dall’altro lato l’esigenza di incrementare in modo significativo il livello di investimenti al fine di posizionarsi in segmenti di mercato a maggiore redditività. Infine da un punto di vista economico nelle cooperative sociali di tipo A ed in diverse cooperative di inserimento lavorativo è estremamente forte l’incidenza del costo del lavoro, rendendo l’andamento di questa variabile (legata alle contrattazione nazionale) centrale per l’equilibrio delle imprese. Anche nel 2010 a fronte di un significativo incremento del valore della produzione non si è registrato un adeguato incremento della redditività.
In questo contesto la cooperazione sociale non può (e non deve) difendere lo “status quo” ma deve promuovere una trasformazione radicale del modello di sviluppo e del sistema di welfare regionale. Deve divenire protagonista di un vero e proprio cambio di paradigma, promuovere un modello di sviluppo centrato sulla produzione e consumo di nuovi beni e servizi legati ai bisogni sociali, alla conoscenza, alla cultura, all’ambiente, alle energie rinnovabili.
È necessario promuovere un cambio di paradigma anche per il welfare regionale, ridefinendo attraverso il dialogo democratico con i cittadini le priorità, coinvolgendo in modo attivo i soci, i lavoratori svantaggiati, gli utenti dei servizi e le loro famiglie, mobilitando nuove risorse ed impegnandosi in modo attivo per innovare il modello di sviluppo economico e sociale della regione. Dentro questo quadro importante sarà riformare il modello di regolazione del mercato di welfare, introducendo in Umbria l’accreditamento per i soggetti privati gestori di servizi socio-sanitari e sociali.
La cooperazione sociale in coerenza con la propria storia e la propria identità può (e deve) essere un motore del cambiamento e dell’innovazione impegnandosi per dare risposte nuove ai bisogni dei cittadini (la casa, il cibo, la cultura, l’educazione sono terreni in cui emerge una domanda di nuovi beni e servizi ad alto valore sociale ed ambientale), in qualche caso lavorando per aggregare i bisogni individuali e per trasformare bisogni in “domanda pagante”. Individuando nuove aree per fare impresa cooperativa sociale anche nei territori maggiormente colpiti dalla crisi economica, in cui nei prossimi anni è destinato a crescere il numero di persone senza lavoro. 

Ambiti di Intervento Cooperazione Sociale A

  • asili nido
  • assistenza domiciliare
  • centri estivi
  • attività ricreative, animazione, laboratori artistici, sport
  • gestione di gruppi appartamento, gruppi famiglia
  • welfare leggero
  • animazione terapeutica, ausilio psico-pedagocico
  • servizio di assistenza in strutture semi-residenziali
  • formazione, educazione, doposcuola
  • unità di strada
  • gestione di strutture residenziali
  • gestione di strutture semi-residenziali
  • servizi di assistenza in comunità terapeutiche
  • turismo sociale
  • gestione di comunità terapeutiche
  • servizi di custodia e tutoraggio guardiania

 

Ambiti di Intervento Cooperazione Sociale B

  • ristorazione, mense, preparazione pasti
  • manutenzione del verde, giardinaggio
  • pulizie industriali, facchinaggio
  • servizi amministrativi, contabili, segreteria, archivi
  • servizi cimiteriali
  • servizi di custodia e tutoraggio guardiania
  • lavori edili
  • pulizie in case private, condomini
  • consegne pasti
  • raccolta rifiuti
  • legatoria, stampa, grafica, copisteria
  • gestione di strutture semi-residenziali
  • prodotti tessili, abbigliamento, pellami
  • trasporto di persone, parcheggi
  • servizi museali
  • restauri e catalogazione beni culturali
  • termoidraulica
  • spazzamento di aree pubbliche
  • trasporto di merci
  • servizi di hostess

 
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