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Sartoria maschile: a Orvieto falliscono due Srl, 16 lavoratori ripartono in cooperativa

19/04/2017 | Marisa Alunni

Sono ripartiti in 16, quasi tutte donne. Lavoratrici e lavoratori con una lunga esperienza nel settore dell’abbigliamento sartoriale. Rimasti senza un posto per la chiusura di due srl della zona. A Orvieto si sono messi insieme, hanno costituito la cooperativa Ago e filo, e sono ripartiti. A febbraio han ripreso la produzione e ora, grazie anche al sostegno di Coopfond, puntano a crescere con un importante piano di investimenti.

 

Tecnicamente non è proprio un workers buyout, ma la storia è simile. Il core business è incentrato sulla produzione di abiti di sartoria maschile di medio/alto livello per produzioni su misura e sartoriali ed è principalmente rivolta all’estero. Sono stati riavviati i rapporti con i principali fornitori di tessuti di alta gamma (da Loro Piana a Cerruti) e attivate collaborazioni con una serie di sartorie di alto livello per l’esternalizzazione di alcune lavorazioni di seconda fascia.

 

Gli abiti saranno commercializzati attraverso il marchio «Fabio Betti». Primo obiettivo il mercato cinese, presso show room e piattaforme online, ma la cooperativa guarda anche alla Russia con l’apertura, in joint venture, di uno show room; agli Stati Uniti, per i quali in aprile è previsto un incontro con un imprenditore americano proprietario di alcuni negozi 
di abiti «su misura» da uomo, e in Francia.

 

In Italia, intanto, è stato definito un accordo con la Compagnia Aerea Privata Sirio per la fornitura di divise per i piloti. Prospettive interessanti a cui si darà fiato grazie anche a un piano di investimenti nell’acquisto di linee di taglio, linee di stiro, nella catena cucito e in scaffalature varie per lo stabilimento di Orvieto nel quale entreranno 6 nuovi soci lavoratori il prossimo anno per arrivare a regime, nel 2019, a circa 30 addetti. Insieme a Coopfond il progetto è sostenuto da CFI, Montepaschi e Sviluppumbria, la finanziaria della Regione. 

 

Fonte:Legacoop


 
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